giovedì, giugno 25, 2009

Lanterna Verde: Origine Segreta

"Nel giorno più splendente, nella notte più profonda, nessun malvagio sfugga alla mia ronda. Colui che nel male si perde si guardi dal mio potere... La luce di Lanterna Verde."


Una luce che sembrava distante e appannata, almeno fino a qualche anno fa. Infatti, le alterne vicende editoriali della DC Comics in Italia avevano tenuto il personaggio di Hal Jordan lontano dalla nostra ribalta per un lungo periodo. Eppure, per chi è stato adolescente negli anni 70, Lanterna Verde rimane una delle icone fondamentali dell'Olimpo supereroistico accanto a grossi calibri come Superman, Batman e Flash. La Planeta De Agostini ha reso possibile recuperare gran parte del materiale d'epoca relativo a un personaggio amatissimo anche nel nostro paese, e oggi, con una nuova serie regolare presenta la versione aggiornata degli esordi della più grande delle Lanterne Verdi. Parliamo di Origine Segreta, story arc pubblicato sui primi tre numeri del nuovo mensile che proseguirà con la saga dedicata alla Guerra della Luce, i cui eventi sono direttamente collegati alla riscrittura del passato del crociato di smeraldo.
Geoff Johns, già artefice del ritorno di Hal Jordan nella miniserie Lanterna Verde: Rinascita, si conferma un ottimo autore revisionista, capace di rimanere fedele agli elementi fondanti di un personaggio pur rimodellandoli secondo le esigenze attuali. In questo modo, la rilettura degli anni perduti acquista la funzione di prologo per le avventure che verranno, germinando una serie di spunti narrativi del tutto nuovi. Se nel corso degli anni, la DC Comics ha fatto conoscere ai suoi lettori il Corpo delle Lanterne Verdi, sorta di polizia galattica fondata dai saggi alieni conosciuti come Guardiani di Oa, soltanto Geoff Jhons ha saputo fare emergere la componente epico-mistica che da sempre accomuna questi fantascientifici paladini della giustizia ai cavalieri Jedi resi popolari dalla serie cinematografica di Star Wars. L'anello del potere che ogni lanterna verde porta al dito è un sofisticatissimo meccanismo in grado di dar forma ai pensieri di chi lo indossa sotto forma di una luce verde in grado di diventare solida. Virtualmente l'arma più potente dell'universo, limitata solo dalla fantasia e della forza di volontà del suo possessore. Un concetto non troppo lontano dal controllo della Forza che tutto pervade e controlla. Questo miscuglio di fantascienza e misticismo, imparentato alla lontana anche con il ciclo della Tavola Rotonda, delinea un territorio di confine perfetto per un racconto di genere supereroistico. Inoltre, conferisce importanza alla componente individuale, ora eroica ora perversa, di ogni singolo personaggio, senza la quale l'anello del potere non varrebbe nulla. L'alieno Abin Sur, la lanterna verde che si trascina a morire sul pianeta Terra per cedere il suo anello a un degno successore, è un cavaliere in crisi la cui fede vacilla, con conseguenze devastanti per il funzionamento del suo anello e della sua incolumità. A tormentarlo è l'incubo della Notte più Buia, un'oscura profezia di cui è custode Atrocitus, demone galattico prigioniero sulla navicella che Abin Sur sta usando per spostarsi non fidandosi più del tutto dell'efficacia del suo anello. Debolezza che gli costerà la vita, dando origine alla ricerca da parte dell'arma senziente di un altro essere di comprovata rettitudine: Hal Jordan, la Lanterna Verde terrestre.
Sono così gettate le basi non solo per l'esordio dell'eroe che tutti conosciamo, ma anche per la successiva apocalisse cosmica che vedrà la nascita delle Lanterne Rosse e che porterà alla guerra tra i rappresentanti di tutti i colori dell'iride. Geoff Jhons mescola le carte con destrezza, piazzando sulla scacchiera tutti i pezzi necessari per la partita che verrà. Il lettore ha così modo di conoscere subito Sinestro, la più grande lanterna verde della sua era e mentore del neofita Hal Jordan. Un eroe dannato, che alla maniera di Darth Vader finirà col soccombere al proprio lato oscuro, trasformandosi nella nemesi del terrestre che ha preso il suo posto tra i cavalieri dello spazio. Nello stesso modo fa il suo ingresso il personaggio di Hector Hammond, in principio rivale in amore di Hal e in seguito mostruoso telepate criminale, una volta che la sua curiosità lo avrà indotto a pasticciare con i rottami dell'astronave di Abin Sur.
Lanterna Verde: Origine Segreta è una miniserie concepita con la logica di un film, che sintetizza tutto quel che c'è da sapere sul protagonista e ne propone una visione paradigmatica che possa incontrare i favori tanto delle nuove generazioni quanto dei lettori affezionati. Ivan Reis, disegnatore brasiliano visto al lavoro su Superman e The Invisibles, ricorda per certi versi il più noto Carlos Pacheco. Un tratto plastico e dinamico, ideale per disegnare supereroi e — si direbbe — nato per traghettare definitivamente Lanterna Verde nel nuovo millennio. L'affiatamento tra matitista e sceneggiatore, in questo caso, rasenta la perfezione, regalando una lettura piacevole e senza orpelli superflui, lontana dalla volgarità che in tempi recenti ha preteso di “vestire di nuovo” alcuni personaggi classici. Jhons e Reis riescono a far suonare un'intera orchestra di personaggi con grande armonia e senso del divertimento. Un fumetto supereroistico senza particolari pretese, ma che fa di una narrazione garbata e di un'ottima confezione il biglietto da visita della moderna DC Comis, che non a caso ha attualmente sotto contratto i migliori autori del momento.


Questa recensione è stata pubblicata anche su Fantasymagazine.

3 commenti:

Furball62 ha detto...

Bella recensione!
Io che negli anni 70 ero adolescente Lanterna Verde lo ricordo benissimo e tra i supereroi di casa "Mamma DC" (i miei primi supereroi, quelli che mi hanno rovinato, direbbe qualcuno, sono stati quelli della DC comics; ok lo so questo mi dovrebbe far sentire vecchio... e lo sono :-) )ha sempre occupato un posto d'onore.
E' bello sapere che sta rinascendo in una forma magari più consona ai nostri tempi ma con le stesse connotazioni che me/ce lo hanno fatto amare.

fumettidicartarchivio ha detto...

Perdido/Filippo: non hai idea di quanto ti vorrei nella redazione di fumettidicarta.it !
Ti seguo da un po' e hai talento.
Orlando Furioso

Perdido ha detto...

Grazie. Davvero gentile. :)