lunedì, maggio 28, 2007

Di serpenti e di bastoni...

Mi intriga, vista l’interessante osservazione dell’amico Filippo di Cefalù riguardo il post precedente (la copertina del primo capitolo di “Chiron”), l’idea di spendere qualche parola sull’argomento “caduceo” anche al di fuori dello spazio commenti, in modo da chiarire ufficialmente il senso di certe scelte. Trovo sia molto utile, per un autore, conversare della genesi del suo fumetto e di alcuni aspetti formali. Tutto acquista un senso compiuto e i successivi lavori se ne gioveranno senz’altro. Sono tanti i dettagli che guardando una pubblicazione possono apparirci discutibili. Specialmente se si ricorre a elementi che hanno una propria storia e visibilità radicate nell’immaginario collettivo. Un esempio potrebbero essere le copertine della serie “Avatarispirate ai Tarocchi, per le quali il buon Sergio Algozzino scelse una lettura molto libera rispetto alle classiche icone esoteriche rappresentate nelle singole carte. Cosa che scontentò qualche appassionato conoscitore degli arcani maggiori. Oggi, è la mia scelta di ricorrere a simboli medici di origine mitologica a suscitare alcune perplessità. Per questo intendo parlarne diffusamente e spiegare le ragioni che mi hanno indotto a determinate soluzioni grafiche.

Abbiamo detto che la serie “Chiron” ha come protagonisti un particolare tipo di medici. Professionisti specializzati nel curare supereroi e tutti coloro che lamentano patologie legate in qualche modo ad attività superumane. L’immagine pensata per la cover del numero uno, sintetizza due punti di vista presenti nel racconto: l’occhio pubblico, quello dei media, che si destreggia tra informazione e sensazionalismo, e quello degli stessi scienziati, ambiguo e – solo in apparenza – distaccato. A far da collante a questi due concetti cardine è la figura centrale: un uomo alato (quindi più che umano) in lotta con qualcosa che sembrano serpenti, ma che potrebbero anche essere due tentacoli, forse meccanici (il Male?). Nella trasfigurazione della figura, questi elementi insieme disegnano un caduceo: il bastone di Ermes, simbolo di due forze speculari e complementari.

L’amico Filippo, studente di medicina, mi fa notare che il simbolo dei medici, a voler essere precisi, non è il caduceo (simbolo delle scienze farmaceutiche e del commercio), ma bensì il bastone di Esculapio (o Asclepio che dir si voglia): la verga con un solo serpente attorcigliato. L’osservazione è pertinente, ma non sposta di una virgola le intenzioni allegoriche dell’immagine di copertina. Infatti, il simbolo in questione non compare mai all’interno del fumetto. Il marchio usato dai medici del centro d’igiene metaumana è un altro, scelto appositamente per la serie. La picca-croce che è tutt’uno con il logo di testata.
La copertina di “Mali Estremi”, primo capitolo della saga del Chiron Center, nasce come tributo nostalgico (ovviamente con le debite proporzioni) alle cover firmate da Luigi Corteggi per le serie “Kriminal” e “Satanik” dell’editoriale Corno negli anni settanta, a loro volta vagamente imparentate con le splendide copertine di Urania del grande Karel Thole. Una galleria di illustrazioni psichedeliche che riassumevano in modo spesso simbolico e onirico il titolo dell’episodio contenuto nell’albo.
L’immagine di copertina di “Chiron: Mali Estremi” si propone, quindi, di sintetizzare due contenuti importanti. Il superuomo (l’essere alato) e le creature vermiformi (una minaccia con la quale l’eroe si sta misurando) che alludono al rapporto con le cure mediche. Infatti, il caduceo, oltre a essere simbolo della farmacia, è spesso confuso con il bastone di Esculapio, e altre volte si stostituisce a esso (specialmente nei paesi anglofoni) come emblema delle scienze mediche in generale. E’ noto che molte strutture mediche (anche italiane) ricorrono al caduceo nelle loro insegne, nella carta intestata e altro. Insomma, forse per un maggiore impatto estetico, forse per un equivoco filologico, il caduceo si trova a essere messo comunque in relazione, nell’immaginario popolare, con la medicina (o in ogni caso, attraverso la farmacia, con il mondo della sanità). Tornando all’uso che ne fa la copertina di Chiron, il caduceo è anche un riferimento esoterico al confine faustiano tra scienza e magia, raziocinio e passione, che sono i temi portanti della serie. Inoltre, dal punto di vista della comunicazione, la scelta del caduceo è giustificata anche da una maggiore immediatezza, dato che il bastone di Esculapio è molto meno noto presso le masse. In qualche sede di strutture mediche o farmaceutiche, il caduceo è rappresentato anche come un bastone alato con un unico serpente intorno. Una palese sintesi dei due simboli, dunque, per un’idea generale che li somma nel sentire popolare.

L’uso allegorico di questo simbolo sulla copertina di Chiron non è quindi un errore né una forzatura, ma una scelta estetica ben ponderata. Anche le valenze esoteriche a esso legate si sposano bene con i contenuti del fumetto. Pensato inizialmente come una sorta di “E.R.” supereroistico, a mano a mano che la trama prendeva forma, Chiron è andato assomigliando di più a “Twin Peaks”. Una serie sui supereroi, ma dove questi sono osservati da un punto di vista ambiguo e spesso controverso. Dove i misteri si intrecciano (come serpenti) e delicate questioni morali s’infrangono contro un muro di domande.

Un buon inizio, se pensiamo che il capitolo successivo s’intitolerà “La sindrome di Pandora, scomodando un altro notissimo nome della mitologia greca.

2 commenti:

Thallo ha detto...

Scusandomi con Perdid-ippo per la mia latitanza cronica, visto che mi trovavo da queste parti e il caduceo è un grande elemento mistico, ne butto giù altre... soprattutto sul serpente!
Siamo stati abituati dalla rielaborazione cristiana avvenuta nel medioevo a considerare il serpente come simbolo del diavolo, e quindi elemento negativo per eccellenza(negativo si fa per dire se, come è ovvio, il serpente è una chiara personificazione del fallo maschile, ovvero di ciò in cui si sono sempre riconosciute le culture arcaiche, l'elemento vivificatore da negare, in chiave cristiana, per una nuova cultura della trascendenza e della staticità... ricordatevi che, prima della mela, Dio non faceva affatto rima con famiglia). Ma le culture antecedenti a quella cristiana sono sempre state affascinate dal serpente, anche quella greca, che in teoria crea la simbologia del caduceo.
Per prima cosa, in greco il corrispettivo di medicina, farmakon, significa contemporaneamente veleno, ben lungi dall'infallibilità che noi oggi attribuiamo alle scienze.
La tradizione indiana, invece, vede nel serpente la personificazione delle forze terrene insite nell'uomo, quelle definite come forze ctonie, l'istinto di sopravvivenza, l'attrazione sessuale, ma deificate nella figura di Kundalini, il serpente con gli orecchini, metafora non tanto del fallo quanto della colonna vertebrale, a sua volta asse terrestre e, quindi, non negazione del trascendente ma esaltazione del tutto all'interno dell'uno (come ho sentito di recente in tv, secondo il buddismo, derivato di questa antica tradizione tantrica, se vedi un Buddha per strada devi ucciderlo, poichè il vero Buddha è dentro di te).
Arriviamo ai precolombiani con Quetzalcoatl, o come diavolo si scrive, ovvero il serpente piumato, da qualcuno visto come un alieno, come una specie di astronauta o, semplicemente, come l'unione tra cielo e terra.
Alla luce di questo, allora, il caduceo assume un carattere molto più mistico di quanto non sia già.
In teoria, Asclepio era figlio di Apollo, e Apollo è quanto di meno mistico esista nella cultura greca. Mi esprimo meglio... Apollo è il sacro alla luce del sole, la parte razionale e ben tornita della cultura greca. E, come Nietsche diceva, si scontra contro quell'altro elemento, rappresentato da Dioniso, che è il mistico alla luce della luna.
Secondo il mito, come dicevo, Asclepio era figlio di Apollo, ma venne allevato da Hermes, dio di cui dirò qualcosa fra un attimo.
Stranamente, anche Dioniso venne allevato da Hermes, tanto da prenderne l'astuzia e la propensione allo scherzo. In questa sede sta anche bene dire che Dioniso aveva la passione per il travestimento, controllare "Le Baccanti" come conferma...
Hermes è, di fatto, il Dioniso prima di Dioniso, il dio della menzogna e dell'astuzia, dei viandanti, delle cose segrete (da cui ermeneutica, la scienza dell'interpretazione, ovvero il grado successivo della comprensione), del passaggio dall'aldiqua all'aldilà (detto, perciò, psicopompo, ovvero guida di anime) e, non a casa, primo e forse vero portatore del caduceo, la cui versione "ridotta" era un bastone tipico dei viandanti orientali detto Kerykeion.
Il fatto che Asclepio, figlio di Apollo, venga allevato da Hermes, punto di raccordo tra cultura orientale e occidentale, e ne prenda una delle caratteristiche iconografiche principali, il caduceo, fa capire quanto la medicina venisse considerata un'unione un po' traballante di magia e ragione.
Sembra una continua ripetizione dello stesso concetto, ma la mistica è questo, un continuo riferirsi ad altro, un continuo cercare e trovare verità nelle cose.

kybernetes ha detto...

il caduceo e' un simbolo ermetico, legato a thot-hermes (vedi il fumetto "promethea" di alan moore) ed in uso nelle dottrine tradizionali, diffuso, archetipologicamente, a livello universale in ogni cultura di tutti gli spazio-tempo.

thot e' il dio egizio dell'informazione, associato alla luna, alle pratiche terapeutiche bdsm legate al clistere ed all'arte magica. thot dona l'alfabeto all'umanità, il tarocco, il linguaggio, arcaicamente e' rappresentato iconograficamente da un babbuino che non viene immaginato troppo lontano dallo sciamano che appare ne "il re leone" walt disney (perdonate il pop!;).

hermes e' un mito queer, sessualmente polimorfo, androgino, effeminato, maschio, mercurio è uno psicopompo, un trickster, un personaggio sovversivo che caotizza l'ordine precostituito, vivendo in una condizione di eterno carnevale. hermes e' il dio dei ladri, il messaggero degli dei, l'ideale metafisico dell'etica hacker che viene associato all'alchimia (l'arte regale per la quale rimando all'opera di jung, luciano parinetto e raoul vaneigem) ed ai codici cifrati degli ermetisti: gli amanti di sophia-promethea (la sapienza) che pongono in primo piano la ricerca della conoscenza (gnosi) rispetto a quella del potere.

il caduceo e' un simbolo che appartiene ad uno strato arcaico della storia degli esseri umani, emerge dall'inconscio collettivo già presso sumeri ed egizi (il nome multiplo di ermete trismegisto e' collegato all'egitto: alkemi).
la matrice da cui proviene il caduceo e' matematica pitagorica: 2 serpenti ed 1 bastone. 1 pilastro centrale, l'assoluto, il neutro e 2 polarita', gli opposti di eraclito, la diade taoista di yin e yang, shiva e shakti indù, eros e thanatos, ecc. insieme formano una triade.
qual e' il significato iniziatico del caduceo? l'asse verticale, la colonna vertebrale, l'asse del mondo, la buddhita', il centro di gravita' permanente e' uno stato di coscienza ch'esiste al di la' del bene e del male, del complotto manicheo, dell'universo duale che si riflette nel sistema binario, nella danza del cosmo, nell'anatomia corporea, ecc.

il serpente e' un simbolo legato alla grande madre, contemporaneamente fallico ed uterino, legato alla luna, alla trasformazione.
i culti del serpente si ritrovano presso le sacerdotesse di apollo (pitonesse) nel tempio di delfi, gli ofiti del cristianesimo gnostico, ecc. e' un animale, identico al drago, ch'e' stato mostrificato nella transizione dal paleolitico al patriarcato in un processo di soppressione della libido dalla società dominante che vi proietta la propria ombra.
non per nulla, in oriente, la kundalini (interfaccia simbolica della libido) e' un serpente igneo, la manifestazione microcosmica e somatica della shakti (la dea alla radice di maya-matrix, l'illusione cosmica). nello yoga il risveglio consapevole di questa energia (il ch'i dei cinesi, il ki dei giapponesi, l'energia orgonica di wilhelm reich, ecc.), che avviene attraverso un lavoro psico-fisico e scientifico sui meridiani dell'agopuntura, porta all'allineamento dell'individuo con se' stesso ed il cosmo (conosci te stesso e conoscerai l'universo), con il proprio axis. per questo l'ideogramma cinese per indicare il sovrano, wang, e' composto da tre linee orizzontali (cielo, terra e uomo) ed una centrale verticale. a cio' s'ispira il sigillo del temple ov psychick youth (topy) di genesis p. orridge & co.

riferimenti:
http://tinyurl.com/2gk36p
http://tinyurl.com/37hxjk
http://tinyurl.com/2vexwj
http://www.topy.net/faq.html

joseph campbell "mitologia occidentale"
erich neumann "la grande madre"
rene' guenon "simboli della scienza sacra"